Non solo immagini

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Il libro riporta le riflessioni di un professore di economia dell’Università di Torino che, come tale, non ha mai esercitato la professione di fotografo, ma concretamente ha vissuto con una Leica, spesso a portata di mano.
Con il trascorrere degli anni e raggiunta l’età della pensione, avendo raccolto un’amplissima quantità di immagini, s’è posto l’interrogativo sul senso del catturare e raccogliere tanti frammenti di esperienze di vita, destinati ad ingiallire negli album o ad essere stivati in memorie esterne al computer o nel cloud.
Alla base di tanta passione e di tanto tempo ad essa dedicato è stata forse la ricerca di un risultato estetico, tale da lasciare traccia di sé in una mostra o in una pubblicazione specializzata? O piuttosto, la risposta ad un moto dell’anima nel ripercorre con il ricordo quanto ha incontrato entrando in contatto con ambienti, persone, tradizioni, molteplicità di esseri viventi, animali e vegetali, nell’intrecciarsi di luci e colori?
A dedicare tanto tempo alla fotografia, è stata certo la ricerca della bellezza per tradurla in immagine e realizzare un momento creativo, “altro” rispetto a quello vissuto. In questa speranza, l’autore ha inteso però andare oltre il godimento dell’immagine per accettare la sfida di discernere i pensieri suggeriti dalla stessa, approfondendo le motivazioni che concorrono a spiegarla e hanno motivato a coglierla.
Nel fotografare vale la distinzione tra vedere e guardare, il primo essendo il risultato dell’esercizio di una funzione, il secondo chiamando in causa il cuore, ovvero il modo di accostarsi ad una situazione.
L’autore ha perciò inteso mettere a parte il lettore del suo modo di entrare in comunicazione con quanto ha voluto riprodurre, rendendo evidente il suo rapporto con esso ed esprimendo i sentimenti e le riflessioni suscitate in lui.
Il libro presenta e analizza, con taglio trasversale, insiemi diversi di immagini raccolte su tematiche diverse in altrettanti capitoli riguardanti: persone innanzi agli scenari del mondo, volto e l’anima, lavoro fonte di vita, realtà donna, infanzia, vita quotidiana, paesaggi, mondo animale, colori.

Pathos Edizioni – Dicembre 2023


Giovanni Zanetti, professore emerito di Economia dell’impresa nell’Università di Torino, autore di numerose pubblicazioni nella sua disciplina, ha coltivato un vivo interesse verso le diverse manifestazioni della natura, colta in escursioni in ambienti di montagna e in numerosi viaggi in vari parti del mondo ove incontrarne manifestazioni meno consuete. Al tempo stesso, si è costantemente dedicato all’osservazione della vita, nelle infinite manifestazioni della quotidianità, incontrabili in tante realtà, vicine e lontane, nelle quali ha amato calarsi per trarne motivi di vicinanza, di conoscenza e di apprendimento.
In questa attività ha inteso osservare quanto si presentava al suo sguardo avvalendosi del dono naturale della vista completato dall’uso della fotografia, mezzo impareggiabile per individuare le occasioni di esplorazione, per registrarne l’evidenza e l’intensità e, soprattutto, per farne oggetto di comunicazione e condivisione. In questa scelta ha tratto spunto dal pensiero di Giovanni Cucci, padre gesuita e scrittore della rivista La Civiltà cattolica, tradotto nel limpido articolo “Educare allo sguardo”.
Ne è derivato questo tentativo di esprimere e dare visibilità a parte di un’amplissima messe di immagini raccolte in una vita passata in buona parte con una Leica al collo, scrivendo, per quanto possibile, ciò che l’autore ha provato all’atto di fare scattare l’otturatore.
Il libro appare quale quinta opera dopo l’edizione di Kanch’82, Luigi Carrel, una vita per la montagna, I racconti della capanna, Il volo di Pancho. Diario patagonico, La nostra prima e vari articoli pubblicati per La rivista della montagna e per Alp.

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